semi antichi

L'amore per i semi antichi è nato grazie a mia suocera. Una delle prime volte che andai a Rover, mi mostrò dei fagioli: erano grossi, marroni, viola, bianchi, grigi. Mai vista una cosa così, rimasi incantata. E da quel giorno partì tutto.

 

Cercando informazioni, conobbi l'Associazione La Pimpinella, si impegna a tutelare la biodiversità agricola trentina attraverso una rete capillare di custodi a cui ogni anno vengono affidate le sementi. La sua attività è strettamente legata al territorio trentino, alle sue valli: nei piccoli paesi, parlando con gli anziani e con gli appassionati, l’associazione ha recuperato i semi di molti ortaggi tradizionali e si impegna a ri-diffonderli nel territorio d’origine attraverso i custodi.

 

I custodi dei semi, di cui faccio parte anch'io, sono volontari a cui vengono affidate alcune varietà di ortaggi, tipiche del territorio dove vivono, ed hanno il compito di coltivarli e diffonderli nuovamente, scambiando i semi con altri appassionati.

L’importanza del lavoro del custode va oltre alla coltivazione: nei semi antichi è custodita anche la storia e la cultura di un territorio, e senza la loro diffusione quella storia e quella cultura andrebbero certamente perdute.

Scegliere di coltivare ortaggi e legumi antichi e riproducibili è il mio modo di contribuire alla salvaguardia della biodiversità, oltre a tener vive le radici e le tradizioni. Penso sia il modo migliore per scegliere e conoscere veramente il cibo che mangiamo: conosco le mie piante dal seme che metto in terra la prima volta, al seme che raccolgo a fine ciclo e che tornerò a seminare di nuovo. 

I semi da cui parto provengono da scambi con altri appassionati, dalla banca dell'Associazione La Pimpinella  e da fortunati incontri con anziani i quali sono felici di condividere i loro gioielli. 

I semi antichi ti insegnano anche questo: la condivisione.

Attualmente coltivo molte varietà antiche locali: il zuchet del Soldà (zucchina), il cetriolo di Aldeno, la rapa di Terragnolo, molte varietà di insalate estive e invernali e molti pomodori colorati, ma anche una quarantina di varietà di fagioli.

Sarà superfluo dirti che sono sempre alla ricerca di semi dimenticati!